L'Istinto lo portebbe a dissipare la sua esistenza come Barney Panofsky.

L'ha salvato un pennello che nelle notti insonni fredde e torride della pianura padana trasforma la ribellione di Stefano Bergamaschi all'ottundimento della vita quotidiana in tele dipinte di getto dalle tinte iconoclastiche.Finestre" chiuse sul mondo che aprono magicamente squarci interiori alla ricerca di un senso dell'esistenza attraverso una commistione di tecniche e materiali che trascendono l'avanguardia e che nelle ultime opere si materializzano in metafotogrammi di una realta' del desiderio.Oggi più che mai mi sento un mezzo che trasforma ed elabora i sentimenti in opere d’arte.

Questa ricerca assillante di tramutare esperienze quotidiane in angoli di colori in segni unici.
Fa si che l’opera modifichi la realtà.

Trasformando sensazioni scaturite da rapporti,  un motore si accende dentro di me, e macina distrugge,  il sentimento che poi con l’aiuto di suoni e musica, rinasce sotto forma di arte."

la Vita è una bugia,siamo tutti e nessuno ,pestiamo il suolo picchiamo il mare respiriamo l'aria e perdiamo il tempo attimo dopo attimo!

I NODI (IL VIDEO)